|
|
|
|
UTILE VADEMECUM ACQUATICITÀ 0-2ANNI: BENEFICI SUL BAMBINO
L’acqua offre al bambino sensazioni piacevoli e lo predispone subito a muoversi, schizzare, sgambettare, sperimentare. La presenza del genitore rende inoltre ancora più piacevole il gioco, facilitando al bambino il raggiungimento di azioni sempre più complesse. Con questi presupposti i vantaggi sul bambino si possono apprezzare: sul piano psico/fisico: raggiungimento di una precoce autonomia acquatica; rafforzamento del sistema circolatorio e respiratorio; miglioramento della tonicità muscolare; rafforzamento dell’apparato scheletrico, miglioramento dell’equilibrio e della coordinazione e rafforzamento del sistema immunitario. Sul piano affettivo: miglioramento dell’autostima; rafforzamento del rapporto esclusivo con il genitore; miglioramento della capacità relazionali dato dalla possibilità di stare con altri bambini con i quali si condividono giochi e materiali.
ATTEGGIAMENTO DEI GENITORI
Uno dei presupposti del successo in acqua del bambino è dato dall’atteggiamento dei genitori che dovrebbero: partecipare costantemente e attivamente alle lezioni. Trasmettere al bambino il proprio entusiasmo e piacere nel frequentare la piscina. Avere un atteggiamento di fiducia nei confronti del bambino, anche quando non è dell’umore giusto per affrontare la lezione. Incentivare ed incoraggiare ogni suo tentativo di partecipazione, apprezzando ogni minima conquista. Avere un atteggiamento di fiducia soprattutto nei confronti dell’istruttore.
TUTTO L’OCCORRENTE
I bambini che frequentano il corso anatroccoli dovranno indossare un costume contenitivo, che non implica l’uso del pannolino. Meglio se si utilizza un pannolino “usa e getta”, adatto a questo tipo di attività (Linea Huggies). Dopo l’anno di età è obbligatoria la cuffia. Se il bimbo cammina, per accedere al piano vasca deve indossare anche le ciabattine. In acqua deve entrare un solo genitore, che deve avere sempre la cuffia. È consigliabile entrare in piano vasca con il bambino avvolto in un asciugamano, che resterà a disposizione non appena il bambino uscirà dall’acqua.
L’ABC DELLO SPOGLIATOIO
Il corretto approccio all’ambiente “piscina” inizia in spogliatoio. Per tranquillizzare il bambino che viene a contatto con un ambiente confortevole ma per lui nuovo, è opportuno seguire alcune regole e consigli: passeggini e carrozzine vanno lasciati fuori dallo spogliatoio. Entrare in spogliatoio almeno 15/20 minuti prima della lezione, in modo tale da preparare con tranquillità i propri bambini. Svestire i bambini, due alla volta, in uno dei tanti fasciatoi a disposizione. Prima di far indossare il costumino è bene massaggiare il corpo del bambino (non il viso) con una crema idratante (non con l’olio). Questo massaggio servirà ad attivare la circolazione, facilitandogli la successiva entrata in acqua. Accedere in piano vasca almeno 5 minuti prima della lezione, dando così modo al bambino di ambientarsi e di osservare e ascoltare tutto ciò che lo circonda. In acqua c’è la possibilità di portare il ciuccio o un piccolo giocattolo familiare al bambino, che potrà così essere più facilmente consolato. Dopo la lezione, sciacquare bene sotto la doccia il piccolo, utilizzando possibilmente detergenti neutri e in piccole quantità. Prima di rivestirlo, massaggiarlo con dell’olio di mandorle per idratare la pelle e per facilitargli il rilassamento. Dopo esservi preparati non sostate in spogliatoio così da lasciar spazio ai genitori e ai bambini del turno successivo.
Ricordate: il fine ultimo dell’attività neonatale in acqua è quello di regalare al bimbo un momento di gioia e serenità con l’elemento che lo ha accolto per nove mesi nel grembo materno. Un momento unico e prezioso che il bimbo condividerà con la persona che più ama.
|
<< TORNA ALLA HOME
<< ARCHIVIO NEWS
|
|
|
|